Campagna Fallo più sicuro




GASP!
Gruppo Salute e Prevenzione Aids! Onlus
In occasione del 1° Dicembre - Giornata Mondiale Contro l'Aids
Presenta lo SpettacoloTeatrale

MALADIE D'AMOUR
(Romantiche Pandemie)

Diretto da Gaetano Miglioranzi
con la collaborazione di Lorenzo Garonzi e Guido Ruzzenenti

Giovedì 1° Dicembre 2011
Teatro Laboratorio all’Arsenale di Verona
Ore 21 - Piazza Arsenale - VERONA
 
http://www.teatroscientifico.com/arsenale_arrivare.html

Ingresso Libero

con gli attori del G.A.S.P!: 
Mauro Bedin, Patrizia Trevisan, Antonella Guastini, Salvatore Fiorito, Giorgio Sandrini, Lorenzo Garonzi, Rita Di Martino, Luigi Turri, Marco Soave, Lorenzo Cristellotti, Sarah Menini, Matteo Zanetti, Ivana Sarzi. 

gli attori del corso avanzato di Teatro Impiria: 
Guido Ruzzenenti, Franca Odinelli, Marco Carazza, Marcella Soddu, Tiziana Tinebra, Elisabetta Bovo, Mariangela Viesi, Marianne Mulder, Daniele Ferro, Anna Bolzonaro. 

le danzatrici di Diapason Teatro Danza: 
Elisa Caldogno, Silvia Vicenzi, Alessandra Battizzocco, Alice Guadagnini, Paola Fogher, Nathalie Bertossi. 

Costumi di Giorgio Sandrini 

Coreografie di Franca Bosella 
Maestro di Valzer Alessio Righetti 

Trucco – parrucco di: Sottosopra Parrucchieri, Massimo $ Paola Parrucchieri, Estetica Sonia, Daiana Antoniazzi, Monica Acconciature, Giovanni Bertagnoli 
 Hair Dress Studio 

Ironicamente ispirato a testi di
Giacomo Leopardi, Antonio Ranieri, George Sand, Alexandre Dumas figlio, Giuseppe Verdi con F. Maria Piave, Giuseppe Rovani, Gabriele D’Annunzio, Bram Stoker, Cesare Lombroso, Franz Lehár con V. Léon e L. Stein, Carolina Invernizio. 

Con musiche di
L. V. Beethoven, F. Chopin, G. Rossini, G. Donizetti, G.Verdi, C. Saint-Säens, Ch. Gounod, F. Lehár, G. Puccini, F. Tosti, Vincenzo Bellini


La percezione della malattia è come il sentimento dell’amore: non cambia nel tempo, e il lungo secolo XIX (che, secondo gli storici, si conclude alle soglie della Prima Guerra Mondiale) ha fornito potenti suggestioni, ancora oggi in gran parte vitali, per affrontare sia l’amore che la malattia. Così gli amori di Leopardi, di George Sand, di Dumas, di D’Annunzio, e quelli evocati dagli incubi di Stoker, di Lombroso, della Invernizio, si sono intrecciati con ondate pandemiche di colera, di tubercolosi, di sifilide, di tifo, spesso mescolandosi indissolubilmente con quelle. La malattia, non meno che l’amore, è stata fonte d’ispirazione per la poesia, il romanzo, il teatro e la musica, e con il sentimento amoroso ha condiviso un ruolo da protagonista nel melodramma. Ciarpame sentimentale? Morbosità decadente? Certo, alcuni di quei languori oggi ci fanno sorridere … Ma che dire del faticoso cammino della medicina per liberarsi dai pregiudizi morali e dalle convenienze sociali? Proprio nel trionfo del positivismo scientista, eccoti le teorie mediche –antropologiche – criminologiche di Cesare Lombroso, a scatenare le fantasie vampiresche di Stoker e gli intrecci macabri e moralisti della Invernizio ... Ridere di quei timori ci aiuta a esorcizzare i timori di oggi, sia nelle malattie, che nell’amore. E, giusto nel momento in cui sembra si stia raggiungendo un notevole traguardo nella lotta contro il contagio da HIV, ci permettiamo quest’ironia, augurandoci di poter adottarla ben presto anche nei confronti dei nostri mali di oggi … O non sarà l’ennesimo delirio di onnipotenza della scienza medica?